Inquinamento domestico


Ormai è dimostrato da anni che l'aria all'interno delle case non è la stessa di quella di fuori, solitamente risulta più inquinata in quanto la "scatola chiusa" intrappola al suo interno l'aria viziata, vapori, esalazioni chimiche a volte molto nocive.
Un rapporto dell'O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha rivelato che circa il 40% dei materiali utilizzati in edilizia e nelle pulizie domestiche possono avere effetti nocivi sulla salute degli abitanti ed in particolare a quella dei più deboli (bambini ed anziani).
Inoltre la situazione può peggiorare ulteriormente se in casa abbiamo mobili che emettono esalazioni di sostanze nocive, impianti di condizionamento non controllati a dovere, campi elettromagnetici pericolosi, infiltrazioni da radon (gas inodore, incolore, praticamente inerte - che danneggia i tessuti polmonari, sospettato cancerogeno per le vie respiratorie - che si libera dal sottosuolo e può accumularsi nei locali non aerati). Diversi anni fa, negli Stati Uniti è stata scoperta una vera e propria malattia causata dagli edifici; a tale patologia è stato dato il nome di "Sick Building Syndrome" ovvero "Sindrome da edificio malato".
Si presenta con veri e propri disturbi, più o meno intensi, quali nausee, irritazioni, dolori articolari, cefalee, ecc. Anche in Italia si sono svolti studi e ricerche nel settore. Già nel 1991 la "Commissione Nazionale per l'inquinamento degli ambienti confinati", diretta dal Professore Umberto Veronesi (noto oncologo e Ministro della Sanità) aveva lanciato un grido di allarme per il degrado dell'aria respirata fra le mura domestiche.

Vediamo ora, ambiente per ambiente, quali fonti di inquinamento andiamo normalmente ad incontrare in un'abitazione; a cosa dobbiamo stare particolarmente attenti e come possiamo intervenire per prevenire gli effetti o per porvi rimedio.